Mario Cipollini (Lucca, 22 marzo 1967) è un ex ciclista su strada italiano con caratteristiche da velocista.

Professionista dal 1989 al 2005 con una breve parentesi nel 2008, è considerato uno dei migliori velocisti di tutti i tempi essendo stato il dominatore negli arrivi in volata durante tutti gli anni novanta e l'inizio degli anni 2000. In carriera ha vinto 189 corse tra cui un campionato del mondo, una Milano-Sanremo, tre Gand-Wevelgem, quarantadue tappe al Giro d'Italia (record), dodici al Tour de France (più una cronosquadre) e tre alla Vuelta a España, aggiudicandosi per tre volte anche la classifica a punti al Giro d'Italia. Dopo Francesco Moser e Giuseppe Saronni è il ciclista italiano con più vittorie in carriera.

Soprannominato Re Leone e Super Mario sia per la maestosità e potenza dei suoi sprint che per la folta chioma di capelli, fece parlare di sé anche per l'abbigliamento di gara a volte eccentrico (su tutti il body integrale rappresentante le fasce muscolari umane indossato durante il cronoprologo del Giro d'Italia 2001) e per alcune polemiche relative al mondo del ciclismo professionistico.

Carriera

Gli esordi

È il secondogenito di Vivaldo Cipollini e Alfreda Pracchia. Il padre in gioventù era un corridore amatoriale.

Fratello minore di Cesare Cipollini, ciclista classe 1958 e professionista dal 1978, crebbe a San Giusto di Compito, frazione di Capannori. Nelle categorie giovanili ottenne novantotto vittorie, tra cui nel 1985 il titolo mondiale Juniores nella cronometro a squadre.

1989-2002: il professionismo e l'affermazione

Passò professionista nel 1989 con la Del Tongo di Paolo Abetoni. Ottenne il primo successo da pro il 20 aprile di quell'anno, a Rutigliano, nella terza tappa del Giro di Puglia davanti ad Adriano Baffi; in stagione si aggiudicò cinque corse, tre tappe nella corsa pugliese, la frazione con arrivo a Mira al Giro d'Italia e un circuito a Firenze. Nel 1992, con la chiusura della Del Tongo, passò con nove ex compagni e alcuni tecnici alla nuova formazione italo-belga GB-MG Maglificio. Nel 1994 venne quindi messo sotto contratto dalla Mercatone Uno-Medeghini diretta da Antonio Salutini; durante la stagione per una gravissima caduta fu però costretto a rinunciare sia al Giro d'Italia che al Tour de France. Nel 1996, con la maglia della nuova Saeco, si laureò campione italiano in linea.

Nel corso della sua lunga carriera ha collezionato 189 successi: tra le prove in linea spiccano la vittoria al campionato del mondo 2002 a Zolder, battendo Robbie McEwen e Erik Zabel con la media più alta mai realizzata in una prova in linea iridata (46,583 km/h), e quelle alla Milano-Sanremo nel 2002, alla Gand-Wevelgem nel 1992, 1993 e 2002 (tre successi, record), alla E3 Harelbeke nel 1993 e allo Scheldeprijs nel 1991 e 1993. Nei tre Grandi Giri vanta 57 vittorie complessive, a pochi passi dal record di Eddy Merckx (65), 42 al Giro d'Italia, 12 al Tour de France e 3 alla Vuelta a España.

Al Giro d'Italia vinse 42 frazioni, record assoluto della corsa, tutte in volata: una nel 1989, due nel 1990, tre nel 1991, quattro nel 1992, due nel 1995, quattro nel 1996, cinque nel 1997, quattro nel 1998 e nel 1999, una nel 2000, quattro nel 2001, sei nel 2002 (record per lui in un singolo Giro, con successi sui traguardi di Münster, Esch-sur-Alzette, Caserta, Conegliano, Brescia e Milano) e due nel 2003. La 42ª e ultima vittoria arrivò il 19 maggio 2003 a Montecatini Terme: il precedente record, di 41 vittorie, resisteva dagli anni trenta e apparteneva ad Alfredo Binda. Ai successi di tappa al Giro si aggiungono i cinque giorni in maglia rosa, due nel 1997, uno nel 1999, uno nel 2000 e uno nel 2002, e le tre vittorie nella classifica a punti della corsa, nel 1992, 1997 e 2002.

Al Tour de France ottenne dodici vittorie di tappa, record per un italiano ex aequo con Gino Bartali, vestendo anche la maglia gialla per sei giorni, due nel 1993 e quattro nel 1997. Il suo apice al Tour lo raggiunse nel 1999, quando trionfò in ben quattro tappe consecutive (Blois, Amiens, Maubeuge e Thionville), sfiorando il record assoluto del lussemburghese François Faber che nel 1909 arrivò a cinque. Proprio nella frazione con arrivo a Blois, il 7 luglio 1999, vinse con il record di velocità per una tappa in linea di un Grande Giro, 50,355 km/h. Il Tour gli riservò anche delle delusioni, come l'esclusione della sua squadra dall'elenco delle squadre partecipanti per le edizioni del 2001, 2002 e 2003. Alla Vuelta a España vinse tre frazioni, tutte nell'edizione 2002.

2003-2008: gli ultimi anni

Dopo il 2002, in concomitanza con l'esplosione agonistica di un altro grande velocista, Alessandro Petacchi, ottenne sempre meno successi. Nel 2003 una rovinosa caduta a poche centinaia di metri dal traguardo della tappa di San Donà di Piave lo costrinse al ritiro dal Giro d'Italia. Tornò al Giro d'Italia 2004, ma un'altra volta cadde in volata. Il 7 maggio 2005, a dieci giorni dall'inizio del Giro d'Italia, annunciò il ritiro dalle competizioni; si presentò però per un'ultima passerella alla partenza del Giro, a Reggio Calabria, correndo per ultimo nel cronoprologo della corsa.

All'inizio del 2008, a più di due anni dal primo ritiro, annunciò la firma di un contratto per tornare a correre con la formazione statunitense Rock Racing: gareggiò in febbraio al Tour of California, dove giunse terzo in volata nella terza tappa alle spalle di Tom Boonen e di Heinrich Haussler, ma già in marzo interruppe consensualmente il contratto per ritirarsi definitivamente dalle corse.

Caso doping

Nel febbraio 2013, sono emerse notizie secondo cui Cipollini avrebbe potuto essere un cliente del dottor Eufemiano Fuentes dal 2001 al 2004. Un rapporto pubblicato dal quotidiano italiano Gazzetta dello Sport ha affermato che il nome in codice di Cipollini fosse "Maria" e che avesse ricevuto vari prodotti dopanti, inclusa l'iniezione di 25 sacche di sangue dall'inizio del 2003 fino all'inizio del Giro d'Italia di maggio. L'avvocato di Cipollini ha dichiarato che le affermazioni erano false quando la storia è stata rivelata il 9 febbraio 2013.

Il suo nome era nella lista dei test antidoping pubblicata dal Senato francese il 24 luglio 2013, che includeva i campioni raccolti durante il Tour de France 1998 e risultati positivi all'EPO quando ritestati nel 2004.

Attività extra-ciclistiche

Personaggio anche mediatico, è stato protagonista di un breve cameo nel film del 1999 di Giorgio Panariello Bagnomaria. Nel 2005 partecipa alla seconda edizione del programma di Rai 1 Ballando con le stelle. Nel 2015 prende parte come concorrente alla seconda edizione del programma Si può fare! condotto da Carlo Conti su Rai 1. Nel 2006 è stato inoltre uno degli otto atleti italiani portatori della bandiera olimpica nel corso della cerimonia di chiusura dei Giochi olimpici invernali a Torino.

Alcuni anni dopo il ritiro ha intrapreso la carriera di costruttore di biciclette da corsa entrando nella società che costruisce e vende biciclette col suo marchio MCipollini.

Controversie

Dopo essere stato denunciato dalla ex moglie Sabrina Landucci nel 2017, è stato imputato dei reati di lesioni, maltrattamenti e minacce e condannato a tre anni di detenzione da una sentenza del Tribunale di Lucca dell'ottobre 2022. La condanna è intervenuta anche per le minacce nei confronti del compagno di lei, l'ex calciatore Silvio Giusti. Il giudice ha anche deciso la condanna al pagamento di 80 mila euro alla ex moglie e 5 mila euro a Silvio Giusti.

Palmarès

Strada

Altri successi

Pista

  • 1999
Sei giorni delle Rose (con Andrea Collinelli)

Piazzamenti

Grandi Giri

Classiche monumento

Competizioni mondiali

Onorificenze

Riconoscimenti

  • Memorial Gastone Nencini nel 1989
  • Atena d'Argento nel 1999
  • Guirlande d'Honneur nel 2000
  • Vélo d'Or della rivista Vélo Magazine nel 2002
  • Mendrisio d'Oro del Velo Club Mendrisio nel 2002
  • Giglio d'Oro nel 2002
  • Premio Speciale del Comitato Viareggio Sport nel 2010
  • Premio Vincenzo Torriani nel 2011
  • Inserito nella Top ten sprinters of all time della rivista Cyclingnews nel 2011
  • Premio alla carriera della rivista TuttoBici nel 2011
  • Ciminiera d'Argento
  • Iscritto sul Muretto di Alassio
  • Premio alla carriera Alessandro Mazzinghi per meriti sportivi 3 Ottobre 2022

Cinema e TV

  • Bagnomaria di Giorgio Panariello (1999)
  • Ballando con le stelle (2005)
  • Si può fare! (2015)

Note

Bibliografia

  • Marco Benedetti, L'anno del Re Leone, Ediciclo Editore, 2003, ISBN 978-88-85318-90-8.

Altri progetti

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  • Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Mario Cipollini

Collegamenti esterni

  • Sito ufficiale, su mariocipollini.com.
  • Cipollini, Mario, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
  • Cipollini, Màrio, su sapere.it, De Agostini.
  • (EN) Mario Cipollini, su procyclingstats.com.
  • Mario Cipollini, su sitodelciclismo.net, de Wielersite.
  • Mario Cipollini, su cyclebase.nl, CycleBase.
  • (FR) Mario Cipollini, su memoire-du-cyclisme.eu.
  • (ENFR) Mario Cipollini, su olympics.com, Comitato Olimpico Internazionale.
  • (EN) Mario Cipollini, su Olympedia.
  • (EN) Mario Cipollini, su sports-reference.com, Sports Reference LLC (archiviato dall'url originale il 1º novembre 2017).
  • (ENESITFRNL) Mario Cipollini, su the-sports.org, Info Média Conseil Inc.
  • Benemerenze sportive - Mario Cipollini, su coni.it, Comitato olimpico nazionale italiano.

Mario Cipollini World Champion 2002

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Mario Cipollini ex ciclista su strada DonnaPOP

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