Il Museo diocesano di Napoli è un ente museale sito all'interno della chiesa di Santa Maria Donnaregina Nuova.
Oltre ad ospitare una raccolta di dipinti, bronzi e reliquie provenienti dal palazzo arcivescovile e da altri edifici di culto della città chiusi o soppressi, il museo incorpora nella visita anche le due chiese facenti parte del complesso di Donnaregina, quindi sia la seicentesca chiesa Nuova, all'interno della quale il museo in senso stretto ha la propria sede, che la trecentesca chiesa Vecchia.
Storia e descrizione
Il museo fu inaugurato il 23 ottobre 2007 presso la chiesa di Donnaregina Nuova con l'intento di raccogliere le opere provenienti in parte dalle stesse chiese Nuova e Vecchia, in altra parte dai depositi del palazzo arcivescovile, dove in origine il museo aveva sede, o da altre chiese di Napoli chiuse, soppresse o che comunque presentavano condizioni di alto rischio e pericolo di trafugamento per le opere che custodivano al loro interno. Il museo è gestito dall'arcidiocesi di Napoli, con la sorveglianza della Soprintendenza al polo museale di Napoli, e nacque per volontà dell'arcivescovo cardinale Crescenzio Sepe.
Al circuito museale fanno parte entrambe le due chiese di Donnaregina, Vecchia e Nuova. All'interno della chiesa Nuova sono inoltre state riorganizzate alcune sale affinché potessero ospitare la raccolta di dipinti, sculture e reliquie facenti parte del Museo diocesano vero e proprio e che un tempo era nel palazzo arcivescovile. I dipinti appartengono prevalentemente alla scuola napoletana, con opere di autori quali Luca Giordano, Francesco Solimena, Massimo Stanzione, Aniello Falcone e Andrea Vaccaro.
La chiesa Nuova, dove ha sede il museo, appartiene al patrimonio del "Fondo edifici di culto" del Ministero dell'interno, mentre la chiesa Vecchia appartiene invece al Comune di Napoli.
Chiesa di Santa Maria Donnaregina Nuova
La chiesa di Donnaregina Nuova si compone di un'unica navata con tre cappelle per lato; presenta pitture essenzialmente del Seicento napoletano e affreschi dello stesso secolo nella volta e nei due cori del piano superiore.
Le opere facenti parte del museo sono invece collocate negli ambienti dietro il presbiterio, dove sono i passetti che si succedono nella zona retroaltare e che mettono in comunicazione sacrestia e comunichino. Ancora, al primo piano della chiesa Nuova il museo continua negli ambienti che si succedono nei due corridoi a destra e a sinistra, in linea d'aria sopra le cappelle laterali della navata. Queste sale sono suddivise in base al tema narrativo derivante dall'oggetto delle opere che custodiscono: i temi vanno dalla Passione di Cristo, ai sacramenti, al martirio, alla vita consacrata (monachesimo, ordini mendicanti, chierici regolari) fino alle opere di misericordia. Altre sale ospitano invece oggetti preziosi, su cui si segnalano due sculture bronzee di Giovan Domenico Vinaccia già in Cattedrale su San Massimo e Santa Candida di Napoli, reliquie, statue lignee e lapidari.
Opere
Pianta delle sale museali
Dipinti
Statuaria e reliquie
Chiesa di Santa Maria Donnaregina Vecchia
La chiesa di Donnaregina Vecchia si compone di una sola navata e vede addossato alla parete di sinistra il monumento funebre a Maria d'Ungheria di Tino di Camaino mentre di fronte, lungo la parete di destra, si apre l'unica cappella dell'edificio, entro la quale sono conservati affreschi del XIV secolo. Altre tracce di pitture sono invece nella zona absidale, mentre il coro delle monache posto al livello superiore della stessa navata ospita il più grande ciclo di affreschi trecenteschi conservati a Napoli.
Note
Voci correlate
- Musei di Napoli
- Chiesa di Santa Maria Donnaregina Nuova
- Chiesa di Santa Maria Donnaregina Vecchia
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Sito ufficiale, su museodiocesanonapoli.com.
- Sito ufficiale, su museodiocesanonapoli.it.
- Museo diocesano, su Anagrafe degli istituti culturali ecclesiastici, Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici della Conferenza Episcopale Italiana.
- Museo diocesano, su BeWeB, Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici della Conferenza Episcopale Italiana.




